Avevo chiesto:
- Indagine lampo: se non credi ai fantasmi clicca "Mi piace"
- Abbiamo i risultati dell'indagine sulla credibilita' dei fantasmi. Secondo due dei miei amici quello che hanno sentito dai fantasmi non e' credibile. Il resto dei miei amici non ha problemi a credere a quello che sentono dai fantasmi.
"Non credo ai fantasmi" letteralmente puo' voler dire "non considero quello che i fantasmi dicono o fanno come degno di approvazione" o qualcosa del genere, ma la nostra cultura ci porta ad interpretare quella frase come "Non credo all'esistenza dei fantasmi". Se io chiedo "Ci credi a Berlusconi?" forse intendo investigare sull'esistenza di Berlusconi ? Quindi che cosa intendiamo per "credo"?
E, allo stesso modo, cosa intendiamo per "fantasmi"? Questa parola viene usata con significati diversi, da quello classico dei film dell'orrore a quello di un fattore che influenza le nostre decisioni in modo turbante e spesso distruttivo ("i fantasmi del passato mi limitano le scelte").
E perche' mi e' venuto in mente tutto questo? Perche' cosi' spesso vedo gente fare affermazioni o esprimere opinioni su questioni il cui contesto sembra essere loro ignoto. Il risultato varia dal ridicolo al patetico o al diffamatorio. Non faremmo meglio ad ascoltare il buon Aristotele (che di fisica ne ha fatti di errori, ma di idee ne sapeva qualcosa) e ricordarci che prima di arrivare ad una conclusione dovremmo capire di che stiamo parlando?
C'e' poi il discorso di come i risultati dei sondaggi possono venire distorti con una scelta appropriata di parole, ma quello e' argomento per un'altra volta
si scrive qual è non qual'è
RispondiElimina