mercoledì 5 maggio 2010

Peli e pali



Un mio amico ha pubblicato questa bella canzone di Mia Martini, dedicandola ad un uomo importante della sua vita, ma anche chiarendo che non tutti gli uomini sono come descritti nella canzone.  Precisazione gradita e che fa onore all'intelligenza del mio amico.   Eppure...

Mi chiedo se le critiche sollevate dalla canzone siano caratteristiche degli uomini (maschi), o se non siano comuni a tutti gli esseri umani, indipendentemente dal loro sesso.  Dopo tutto, il nocciolo della questione e' l'egocentrismo di cui soffriamo tutti, anche se in misura diversa.  E' davvero una questione di geni e ormoni o una questione di vedere i difetti degli altri piu' facilmente dei propri?

Non c'e' dubbio che noi uomini nel nostro comportamento e nel nostro modo di peccare contro le donne a noi care possiamo essere insensibili, crudeli ed egoistici.  Ma anche le donne riescono a fare la loro parte, perquanto in modo diverso.  La figlia che ama il padre e si sente raramente valutata e' rispecchiata dal padre che adora la figlia ma si sente ignorato da lei.  La moglie i cui bisogni affettivi e di vicinanza emotiva non sono soddisfatti dal marito e' rispecchiata dal marito i cui bisogni di validazione e di vicinanza fisica non sono considerati dalla moglie.  E cosi' via.

Si parla tanto del''importanza della comunicazione e a buon ragione.  Il problema e' che quando ne parliamo di solito ci riferiamo al nostro bisogno che l'altro ci ascolti e raramente ci ricordiamo dell'importanza fondamentale del nostro ascoltare l'altro/a.  E, come sempre, il buon Signore aveva pienamente ragione: togliamoci prima il palo dal nostro occhio e poi possiamo togliere il pelo da quello dell'altra persona.

E allora mi chiedo, come posso fare a togliere il palo dal mio occhio che mi impedisce di vedere il pelo?  Come posso riflettere sui miei errori cosi' da aiutare gli altri a migliorare?

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