martedì 27 aprile 2010

Ma chi dobbiamo ascoltare?

Uno dei miei amici ha pubblicato queste parole (in traduzione) da una canzone di Frank Zappa:
  • "Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."
Secondo il mio amico questa e' un'idea molto giusta e da un certo punto di vista lo e', nel senso che considerare altri responsabili per le nostre insoddisfazioni non e' giusto.  Ma ci sono due aspetti di questa frase che mi lasciano perplesso.

Prima di tutto penso che se io considero la mia vita noiosa e miserabile, probabilmente e' perche' io sono noioso e miserabile.  La vita e' cosi' piena di aspetti positivi, eccitanti, entusiasmanti, in qualunque situazione, in qualunque localita' e con qualunque persona (OK, ci sono situazioni estreme, ma sono l'eccezione) che e' possibile trovare soddisfazione dovunque ti trovi.  Quindi lamentarsi di come e' noiosa la nostra vita dice di piu' su noi stessi che sull'ambiente che ci circonda.  Ma forse si confonde "noiosa" con "mondana" e "non degna dell'interesse della TV"?  In tal caso e' un grosso sbaglio: quanta gente a livello di Frank Zappa, famosi e adulati trovano la loro vita noiosa e insoddisfacente al punto del suicidio?  Mi viene in mente la storia tradizionale del forestiero che nell'arrivare in un nuovo paese chiese ad un locale se quello era un bel paese, al che il locale rispose che se il paese da cui il forestiero veniva era bello, prima o poi anche questo sarebbe stato bello, e se era brutto, anche questo si sarebbe dimostrato brutto.

Poi mi sembra che la frase implichi che dovremmo ignorare l'opinione di quelle persone che consideriamo come possibili guide e basarci invece su ... su che cosa?  Non prendere i consigli che riceviamo come oro colato, va bene.  Ricordarci che anche quelli che amiamo e rispettiamo hanno difetti e limitazioni, d'accordo.  Ma non ascoltarli?  E allora ci dobbiamo basare solo sulla nostra esperienza e quindi sugli errori che facciamo?  Non possiamo avvalerci dell'esperienza degli altri?  E' possibile che quando riceviamo consigli "scomodi" il problema sia nostro, che non ne capiamo l'importanza, piuttosto che degli altri che ci limitano con tali consigli?

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